Logo Mandala Centro Studi Tibetani
stampa
Domande e risposte
Cosa avviene quando due persone di religione diversa (e una è Buddhista) si sposano?
Quando due persone di religione diversa si sposano e una delle due è buddhista non c’è obbligo di conversione per nessuno.
E’ comunque sottinteso che fra i coniugi ci sia quel rapporto di rispetto e disponibilità che permetta a ciascuno di praticare in tutta libertà secondo la propria credenza.
Cos'è il matrimonio per i Buddhisti?
Il matrimonio buddhista non è un sacramento ma è un reciproco impegno che gli sposi assumono nel corso di una cerimonia rituale di benedizione. Il vincolo non ha quindi valore legale ma è convenzionalmente accettato dalla comunità. In Italia dovrà pertanto essere convalidato da un formale atto civile, alle cui regole la coppia dovrà adeguarsi.
Il Buddhismo ammette il divorzio?
Il divorzio è ammesso nei termini previsti dalle leggi del paese in cui la coppia risiede.
Quali regole vigono per i coniugi Buddhisti?
I diritti e i doveri dei coniugi vengono stabiliti in base alle consuetudini della società in cui essi vivono.
Come ci si comporta in merito all'educazione della prole?
I figli di una coppia mista non sono automaticamente buddhisti e vengono educati in relazione agli accordi presi dai genitori, fermo restando che in età maggiore potranno autonomamente scegliere quale religione seguire. Anche la scelta della scuola cui mandare i figli è una decisione comune da prendersi al momento opportuno. Attualmente in Italia non ci sono delle scuole buddhiste.
I Buddhisti sono vegetariani?
Per quanto prevalentemente vegetariani, non tutti i buddhisti disdegnano la carne o il pesce. Alcune tradizioni impongono uno stretto rispetto del vegetarianesimo, suggerendo anche in particolari circostanze l’eliminazione di alimenti specifici quali aglio, cipolle, latticini, uova, mentre altre lasciano liberi i praticanti di scegliere i cibi più adatti alle proprie necessità fisiche. Presso alcune scuole anche gli alcolici vengono banditi. Gli appartenenti a certi ordini monastici consumano un’abbondante colazione mattutina ed un sostanzioso pranzo, poi restano a digiuno fino al mattino successivo. Non sono rari i digiuni rituali totali.
Tutti i pasti vengono preceduti da una preghiera che può essere accompagnata o sostituita dall’offerta di una piccola porzione del cibo contenuto nei piatti.
Se si hanno ospiti a casa di tradizione Buddhista, come regolarsi al meglio per rispettare le loro esigenze?
Alcuni ospiti buddhisti potrebbero essere legati a precisi orari di preghiera e quindi nel bel mezzo della giornata avere necessità di isolarsi per un po’ di tempo. Sicuramente tutti faranno una meditazione del mattino. Sarà quindi opportuno riservare loro una camera lontana dai rumori. Sarà inoltre utile verificare eventuali specifiche esigenze alimentari.
Quali sono le festività dei Buddhisti?
I buddhisti rispettano le festività del paese che li ospita. La ricorrenza religiosa principale dei buddhisti di tutto il mondo è il Vesak che ricorda la nascita, l’illuminazione e la morte di Buddha Sakyamuni e coincide con la luna piena del quinto mese del calendario lunare orientale, che in genere cade tra fine maggio e metà giugno. I buddhisti italiani hanno comunque fissato nell’intesa con lo stato una celebrazione nazionale che avrà luogo sempre l’ultima domenica di maggio. Ci sono poi innumerevoli altri momenti di culto che ciascuna scuola osserva, collegandoli con le proprie divinità o i propri Maestri.
Se facciamo cominciare il calendario buddhista dalla data della nascita del Buddha Sakyamuni dovremmo essere oltre l’anno 2545, ma alcune scuole seguono il calendario cinese o fanno iniziare la loro storia religiosa con particolari momenti culturali del loro paese di origine. Ad esempio per i buddhisti tibetani , siamo oltre l’anno 2130.
Cosa avviene dopo la morte secondo la tradizione Buddhista?
Dopo la morte i buddhisti credono che il continuum mentale o coscienza del soggetto possa entrare definitivamente nella luce, oppure rinascere. Coloro che rinascono possono ritrovarsi in differenti mondi manifesti e vivere un’esistenza più o meno felice a seconda delle azioni positive o negative prodotte nelle vite precedenti. Nella tradizione della scuola settentrionale si crede che ci siano taluni soggetti particolarmente virtuosi e dotati di grande compassione, detti Bodhisattva, che pur potendosi illuminare non lo fanno e restano volontariamente nel ciclo delle rinascite per aiutare tutti gli esseri a liberarsi dalla sofferenza. Nella tradizione tibetana c’è la convinzione che il continuum mentale dell’individuo impieghi un tempo variabile fino a un massimo di settantadue ore per lasciare il corpo del defunto, pertanto la salma non dovrebbe essere toccata né manipolata da alcuno per i tre giorni successivi al decesso, dopodiché potrà essere cremata o inumata a seconda delle convenzioni sociali.
Come si rapportano i Buddhisti alle altre tradizioni religiose?
I buddhisti hanno un grande rispetto per tutte le religioni. Gesù ad esempio è visto come una figura importante, sicuramente un Bodhisattva ,pieno di amore e compassione.
Esistono dei "comandamenti" Buddhisti?
Nel buddhismo non esistono comandamenti, ma impegni personali ad agire positivamente. I precetti dei buddhisti sono cinque: non uccidere, non rubare, non mentire, non avere una scorretta condotta sessuale, non ingerire sostanze inebrianti. Questi impegni hanno infiniti ambiti di applicazione: ad esempio, non uccidere si riferisce al fatto di non togliere la vita a qualsiasi essere senziente , inclusi gli insetti. Non mentire vuol dire prendersi l’impegno di non indurre gli altri in errore con parole, gesti o atteggiamenti falsi ed anche di non mentire a se stessi con pensieri che nascono dal desiderio, dall’odio e dall’illusione.
Che cosa rappresentano le divinità che compaiono nel Pantheon Buddhista e che si vedono rappresentate anche nei dipinti tradizionali (Thangke)?
Le divinità che compaiono nelle tradizioni buddhiste non hanno la funzione di intercedere ma sono esempi da seguire per combattere con determinazione le nostre cattive tendenze. Le preghiere buddhiste hanno lo scopo di portare la mente del praticante verso un modo di sentire armonioso e positivo. In questa condizione di spirito ognuno potrà sviluppare nei confronti del prossimo la pazienza, la tolleranza, l’amore e la compassione in maniera gioiosa ed equanime.
Qual è l'atteggiamento del Buddhismo nei confronti delle donne?
Il Buddha Sakyamuni è vissuto 2500 anni fa in India, in un tempo e in una cultura che riservavano alle donne un ruolo di minor rilievo sociale rispetto ai maschi. La sua visione del mondo femminile è dunque storicamente da intendersi in linea con le consuetudini dell’epoca. Ma non dobbiamo dimenticare che egli istituì anche un ordine monastico femminile in un momento in cui si riteneva che soltanto gli uomini potessero portare a compimento il sentiero spirituale.
Oggi la via della liberazione vede uomini e donne sullo stesso piano evolutivo e gli ordini monastici buddhisti femminili stanno conoscendo un periodo di sviluppo, grazie anche alle numerose donne occidentali che hanno scelto gli insegnamenti del Buddha come traccia per un impegno spirituale e sociale che darà sicuramente buoni frutti.
inizio pagina